Il mio futuro: una meta da raggiungere e un viaggio da intraprendere!

Personalmente io vedo il futuro come una strada di notte: sai dove vuoi andare ma non sei mai completamente certo di cosa ti aspetta alla curva dopo, vai avanti con una sorta di incertezza rassicurante, perché ormai sei già in viaggio e non puoi far altro che andare avanti, aiutato di tanto in tanto da qualcuno e a volte brancolante andando completamente alla cieca e preso dalla paura di aver sbagliato direzione.
Quello che spesso non si apprezza abbastanza di questo viaggio è il viaggio in sé, con i suoi profumi, colori, sogni e imprevisti perché tutti cercano disperatamente un senso, una meta o una ricompensa. [...]

Gabriele Bonazzi
Istituto Giordani

Pensa al presente


La meta sarebbe diventare un calciatore. Quando ci penso, a volte penso che sarà impossibile e a volte penso che è possibile. Io non so perché a volte è impossibile, forse è perché sono giù di morale. Non so come fare per raggiungere quella meta. Sicuramente iniziare a praticare sport, farmi notare in campo e fuori dal campo, cioè farmi notare sul campo da calcio e farmi notare fuori dalla professione sportiva. Non si sa mai, si può avere un altro futuro oltre a quello sportivo. Oppure posso farmi assumere da mio padre nella sua ditta di costruzioni edili come operaio o come segretario, cioè lavorare in ufficio per fare fatture ecc ..., oppure quando non lavorerà più potrei prendere il suo posto importante nella ditta. Secondo me il futuro non è un viaggio da intraprendere, perché se una persona pensa subito al futuro senza rendersi conto del presente, non avrà niente. Senza il presente non si fa niente. Pensa al presente e riuscirai ad avere il necessario o di più.

Gabriele Bonazzi - Istituto Giordani - Anni 15

Lascia un commento!

Nick
E-mail
(non verrà visualizzata)
Testo
CAPTCHA ImageReload Image